giovedì 17 febbraio 2011

"Non tutti i mali... vengono per nuocere..." Ovvero dell'aumento di prezzo del caffè nei bar e sul piangere miseria degli esercenti...







No... tranquilli! Non sto annunciando l'ennesimo aumento di prezzo del caffè, voglio solo esporre una mia riflessione a riguardo. Parecchi fra coloro che chi mi conoscono di persona e mi frequentano, hanno già sentito il ragionamento che vado ad esporre e nel darmi ragione, mi hanno detto di non averci mai pensato e che tutti dovrebbero saperlo. Allora, ho deciso di fare questo post.







Premessa

Ho svolto la mansione di cameriere, sia in bar, sia in ristoranti, sia in grotti. Questa dunque, è una riflessione che contempla i due diversi punti di vista: quello del professionista di settore e quello del cliente, poiché ovviamente, vado a bere il caffè nei bar.



Riflessione

Quando le aziende che forniscono il caffè ai ristoratori, aumentano di un franco al chilo il prezzo del caffè, subito la categoria degli esercenti - compatta, salvo rarissimi casi di defezione - inizia il suo pianger miseria. Ed allora, succede che i quotidiani e le televisioni ticinesi, si precipitano in loro soccorso, raccogliendo e diffondendo i lamenti, di queste "povere vittime" che si vedono costrette "loro malgrado", a ricaricare il costo aggiuntivo sulla clientela, aumentando - solitamente di venti centesimi - il prezzo del caffè. La maggioranza della clientela - pur lamentandosi dell'aumento - accetta senza colpo ferire e ritiene, che ciò sia normale. Ed in linea teorica, lo sarebbe. Ma se semplicemente si osserva la realtà, analizzando nel dettaglio la questione, ci si rende conto di come quello che appare come un costo aggiuntivo (soprattutto grazie ai piagnistei degli esercenti, amplificati dai media), in realtà sia un aumentato guadagno - del tutto ingiustificato - e di come veniamo raggirati.


Per fare un caffè, ne servono otto grammi, quindi da un chilo se ne fanno centoventicinque, che moltiplicato per venti centesimi, da un totale di ventisei franchi, dal quale dedotto il franco d'aumento, si ha un maggior guadagno di venticinque franchi. Per cui, questi "signori" che si lamentano tanto per aver subìto un franco d'aumento, in realtà dallo stesso, traggono - per ogni chilo di caffè venduto - un maggior profitto di venticinque franchi!


Capito?


E questo, solo su un chilo, che in media è quello che consuma ogni giorno, un normalissimo bar. Se poi invece, si prendono in considerazione i grandi bar di "Lugano", di "Locarno e Ascona", quelli dei siti turistici, i bar annessi alle stazioni di benzina, tipo i vari "Citiy snack bar" o i "Piccadilly" (che nello specifico settore dei distributori di benzina con annesso bar, soprattutto nel "mendrisiotto", hanno ormai instaurato un regime di monopolio, cancellando pressoché totalmente la concorrenza, ma di questo e sul come e perché sia successo, scriverò in altri post), che ne consumano in media un minimo di tre chili al giorno, allora, viene voglia di andare oltre e calcolare quanto gli frutta - indebitamente - questo aumento di un franco al chilo.


Tre chili al giorno, fanno 24 chili alla settimana e 1248 chili l'anno, che moltiplicati per i venticinque franchi al chilo, fanno 31'200 franchi. A questi, ovviamente, vanno dedotti 1248 franchi (l'aumento) e scopriamo che rubano 29'952 franchi l'anno! È proprio il caso di dire, che per la categoria degli esercenti: "Non tutti i mali... vengon per nuocere..."




Per riderci sopra...






3 commenti:

VioletPussy ha detto...

Quando i piccoli esercenti aumentano i prezzi,lo fanno sempre in modo esagerato...
Sai,io ho lavorato per una famosa catena di sexy shop presente in tutta italia,austria e svizzera...Beh,quelli già sono prodotti che costano cari (anche per l'esercente...) Ma viene messo in vendita al DOPPIO del suo prezzo. Se l'olio per i massaggi il proprietario lo paga 20euro,verrà messo in vendita a 40euro...E' tutto uno schifo...E purtroppo anche con le materie primarie fanno lo stesso...E intanto io col mio misero stipendio di 600 euro in frigo ho solo il latte e uno stracchino...

Mario Circello ha detto...

Ciao VioletPussy!

È tutto un ladrocinio legalizzato, non c'è settore in questo "libero(?!)mercato" che si salva!

Quello che mi fa incazzare e che gli operai... sempre con paghe da fame! Ma la colpa di tutto questo, è in parte degli stessi operai, che invece di essere uniti e lottare per i propri diritti, per il proprio benessere, per migliorare le proprie condizioni di vita, sono uniti solo nel guardare partite di calcio e le operaie nel guardare grandi fratelli e telenovele!

Interesse per la politica, senso civico, senso di appartenenza, senso di fratellanza... Zero!

Ma in mezzo a tutta questa tristezza, mi fa felice il non essere come loro e sapere, di non essere il solo!

Ti abbraccio forte e ti bacio sulla punta del nasino...

PS. Al mio confronto, sei una benestante!
Il frigorifero, non ce l'ho. Ma la nota positiva, è che non avendolo, non lo vedo vuoto e quindi non mi arrabbio... Fra l'altro, abito in una casa senza riscaldamento, per cui - almeno per nove mesi l'anno - non mi serve...

Minusca ha detto...

Cerchiamo di vedere le cose da ambo i lati. E' vero che i prezzi aumentano e non ci sono gli adeguati controlli, però è anche vero che il commerciante, negoziante, chiamalo come vuoi, se onesto, e ce ne sono, nel rincaro dei prezzi rispetto all'origine, ci pagano gli stipendi, le tasse, i contributi, la luce, il telefono, etc. inutile fare la lista della spesa. Dal mio punto di vista non mi interessa se il caffè al bar è aumentato ed è troppo facile dire che schifo a priori, mi interessa di più capire come mai un popolo che produce il miglior latte e in quantità super industriale, e soprattutto bene di prima necessità, debba costare così tanto, questo vale per il pane e per tutti i prodotti necessari e non superflui.
Per quanto riguarda gli operai non so a quale settore ti riferisci perchè conosco operai che non guadagnano poco, al contrario! Perché non si controllano tutti quei dipendenti a mezza giornata che fanno un doppio lavoro e in nero e non pagano le tasse? togliendo anche ai ragazzi la possibilità di trovare lavoro? Perché gli extracomunitari hanno la precedenza sul lavoro rispetto ad un italiano? Perchè perchè?
E non parliamo degli idraulici! la maggior parte di loro lo fanno come terzo lavoro e non ci capiscono niente, e se ti si ottura il lavandino e hai 70 anni e quindi da sola non lo sai fare anche se facile, ti partono 150 Euro.... anche questi sono operai!
Se alla fine stanno tutti a guardare la partita e le telenovelas forse non muiono proprio di fame!
ciao, minusca
p.s. meno male che anche tu non sopporti i nn kè e schifezze simili, non li capisco quando scrivono!